Numero 4, luglio-agosto 2008


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TUTTI GLI USI DEL LIBRO A TUTTI

La selezione internazionale di libri per bambini con disabilità tradotta da ibby Italia ci fa conoscere un settore innovativo dell’editoria per l’infanzia: titoli e modi per offrire libri di qualità a bambini con bisogni speciali

Marcella Terrusi*

                      
 Io spero che il libretto possa essere ugualmente utile a chi crede nella necessità che l’immaginazione abbia il suo posto nell’educazione; a chi ha fiducia nella creatività infantile; a chi sa quale valore di liberazione possa avere la parola. Tutti gli usi della parola a tutti mi sembra un buon motto, dal bel suono democratico. Non perché tutti siano artisti ma perché nessuno sia schiavo.
Gianni Rodari, La grammatica della fantasia, Einaudi, 1973

 

Ogni bambino e ogni giovane ha il diritto di vivere l’esperienza del contatto con i libri, anche se non può leggere oppure ha importanti difficoltà con le parole. I libri possono alleviare la solitudine e dare una esperienza gioiosa, artistica e culturale. Ogni giovane ha il diritto di godere della vita attraverso i libri.
Tordis Ørjasæter, madrina del Centro di Documentazione sul libro per bambini con disabilità di Oslo

 


Orientarsi nel mare magnum della produzione editoriale dedicata all’infanzia, in particolare negli ultimi decenni, in cui assistiamo a una proliferazione eccessiva di titoli, inevitabilmente di qualità molto oscillante, non è semplice. Scovare e valorizzare libri di qualità diviene quindi una operazione ricca di responsabilità pedagogica e culturale. I libri rappresentano l’apertura di nuove possibilità per conoscere il mondo, comunicare e condividere esperienze reali e fantastiche, evadere dalla propria condizione per confrontarsi e sperimentare destini possibili; occasioni per diventare sempre un po’ più “umani”, per crescere, per essere parte della comunità e delle relazioni che la compongono, per sperimentare linguaggi e contenuti. Apertura di possibilità preziosa e operazione imprescindibile dal punto di vista pedagogico, l’offerta di libri di qualità ai giovanissimi lettori è l’obiettivo fondamentale di una associazione internazionale che coinvolge più di settanta paesi nel mondo: Ibby, International Board on Books for Young People .
La relazione fra libro e bambino può declinarsi in varie direzioni e suscitare molte diverse riflessioni. Qui ci interessa considerarne una particolare accezione: sulla scia della proposta di “diritto” rodariana, e di una pubblicazione curata da Ibby International e tradotta e distribuita recentemente da Ibby Italia, vogliamo cercare di configurare uno scaffale di libri che parlino molti linguaggi, non nel senso di diversi idiomi geografici, ma codici diversi, che possano raggiungere bambini con difficoltà e handicap.
Il libro illustrato, picturebook in inglese, può rappresentare “la prima galleria d’arte”; è un testo breve che propone un’esperienza di lettura concisa e giocosa, fatta di un codice sincretico, di immagine  e parola; è fonte di piacere, educazione estetica, importante mediatore di relazione affettiva attraverso l’attivazione ad alta voce da parte di un co-lettore; è un oggetto pedagogico e “artistico” complesso e degno di grande attenzione, che si rivolge anche a bambini di età pre-scolare.
L’ Ibby Norvegia ha promosso, a partire dal 1997, la pubblicazione di una selezione mondiale di picturebook di qualità che possano, per diverse ragioni, essere utili per promuovere il diritto alla lettura di tutti i bambini, anche e soprattutto di quelli con necessità speciali. L’agile libretto è frutto di un ampio progetto, Outstanding books for young people with disabilities, sul tema del libro e della disabilità infantile. Il centro propulsore è il Centro di Documentazione Ibby di Oslo, che si trova presso il Centro Risorse e Scuola Haug, istituto di eccellenza nel campo della disabilità. La responsabile del progetto, nato molti anni fa ad opera di Tordis Ørjasæter, è da quattro anni Heidi Cortner Boiesen, che abbiamo incontrato a Roma. Il progetto produce una selezione internazionale biennale di libri illustrati, una mostra itinerante presentata alla Fiera del Libro per Ragazzi di Bologna e in altre occasioni significative e la pubblicazione dell’utile strumento bibliografico che invita alla conoscenza editoriale di libri eccellenti e “intelligenti”, che si rivolgono a giovanissimi lettori, andando loro incontro con codici speciali e speciale attenzione.

 

Libri per ragazzi con disabilità

La Selezione di libri per ragazzi con disabilità 2007 è stata tradotta e pubblicata da Ibby Italia (di cui è attualmente presidente Emy Beseghi), grazie al lavoro di Valeria Patregnani, Antonella Vincenzi, nella traduzione di Deborah Soria, con la collaborazione del Cdh, Centro Documentazione Handicap; in questo momento viaggia nel nostro Paese insieme alla mostra dei libri selezionati, presso le Biblioteche di Roma e di Milano. Uno degli obiettivi della pubblicazione e della mostra, nonché dell’intero progetto, è quello di incoraggiare la produzione editoriale di libri attenti alle diverse esigenze e abilità dei giovanissimi lettori e al tema plurale della disabilità e delle diversità.
Heidi Cortner Boiesen si occupa da molti anni di promuovere la ricerca, la produzione, la mediazione e l’uso di libri pensati e progettati per bambini e ragazzi con disabilità. Attraverso l’ampia rete dell’ Ibby, grazie alle collaborazioni volontarie di molte persone e all’attenzione di alcuni editori, il Centro di Documentazione da lei diretto, nonostante il quasi abbandono da parte delle istituzioni pubbliche in materia di finanziamenti, tiene costantemente aggiornata la collezione di libri, attualmente 4000, che si sommano ai 15000 volumi presenti nella Biblioteca della Scuola.
Il mestiere di Heidi, da più di venti anni, è la bibliotecaria per bambini. Da quando lavora alla Biblioteca della Scuola Haug incontra quotidianamente giovani lettori con diverse abilità e necessità.
Racconta così:
«All’inizio ero un po’ preoccupata del nuovo incarico, poi ho compreso che i bambini disabili hanno gli stessi interessi e gli stessi sentimenti di tutti i bambini che frequentano una biblioteca. Ognuno vuole partecipare, essere coinvolto in quello che accade al di fuori di se stesso. I bambini vogliono essere accolti, accettati, provare una sensazione di appartenenza. Ho imparato presto che è fondamentale avere senso dell’umorismo e tenere la mente aperta. La mia chiave è stata l’umiltà, un atteggiamento semplice e amichevole. I bibliotecari per bambini possono avere una funzione molto positiva nell’abbattere barriere e stereotipi e nel gettare ponti di comunicazione per l’accettazione reciproca dei bambini. Ricordo il mio primo incontro con una ragazzina che dimostrava circa 8 o 10 anni: entrò, su una sedia a rotelle, in biblioteca, una mattina. Aveva un aspetto molto fragile e poteva esprimersi solo con gli occhi. Mi chiesero di trovare dei libri adatti a lei e l’assistente specificò che Mary, 18 anni, amava le storie di ragazze forti e coraggiose. Le piacevano chiaramente storie di esperienze che in qualche modo le erano precluse, ma che comunque attraverso la lettura le procuravano divertimento e avventura. Per giovani come lei l’accesso ai libri e alla lettura ha la facoltà di allargare l’orizzonte dell’ esperienza personale del mondo. È per questo che portiamo avanti il nostro lavoro quotidiano, la documentazione, la selezione internazionale».
Le varie disabilità richiedono libri adatti, professionalità dei ruoli di mediazione, conoscenza e intelligenza editoriale. Questi libri devono avere le stesse alte qualità artistiche richieste ai libri per bambini in generale. Incoraggiare in questa direzione la produzione editoriale e la sua promozione è molto importante e, crediamo, un obiettivo irrinunciabile della contemporaneità. Le regole fondamentali concordate dalle Nazioni Unite nel 1993 prevedono un forte invito ai governi di tutto il mondo all’impegno etico e politico per l’integrazione di disabili all’interno della società e della vita civile e per la loro partecipazione nelle attività culturali, un irrinunciabile diritto di tutti. I giovani disabili sono ovviamente diversi uno dall’altro, come tutti noi, per capacità intellettuali, esperienza e interessi. La natura e l’impatto degli impedimenti varia, come anche la capacità di affrontarli. Molti bambini possono imparare a scrivere, benchè più lentamente o più tardi di altri. Nel periodo pre-scolastico i libri giocano un ruolo fondamentale nello sviluppo del linguaggio.  

  • I libri della selezione internazionale sono accomunati da un’alta qualità letteraria, artistica, cartotecnica. Sono tutti pubblicati dal 2002 a oggi. I 62 titoli selezionati, di cui 8 italiani (su 120 candidati arrivati da 22 paesi) sono presentati suddivisi in diverse categorie:

1. Libri prodotti specificamente per giovani disabili, ad esempio libri tattili-tessili; libri con figure che ritraggono la lingua dei segni; storie narrate con simboli Bliss, in Pcs (Pictures Communication Symbols), in Braille.
2. Libri scelti dalla produzione generale, che per determinate caratteristiche possono essere specialmente utili e pregevoli, per esempio per particolare chiarezza di illustrazione e progetto grafico, testo semplice e tipografia leggibile o perché propongono contenuti interessanti.
3.  I libri che ritraggono personaggi disabili, bambini e adulti, in una chiave che li valorizzi.
I bambini ciechi dalla nascita costruiscono il loro linguaggio e le immagini mentali del mondo a partire da significati relativi ai sensi dell’udito e del tatto, su cui devono poter contare per i significati di parole e concetti. Noi viviamo in un mondo visivo in cui il codice linguistico si riferisce spesso all’esperienza della vista, così molti bambini non vedenti hanno una comprensione non sufficiente delle parole e dei significati e dei concetti che sentono e imparano poi a usare. Molti bambini hanno invece una disabilità visiva con alcuni gradi di vista ed è molto importante sapere quale, se per esempio il bambino riesce a vedere lettere grandi o figure grandi o in quale misura abbia necessità di media alternativi basati sul suono e sul tatto.
Un libro tattile illustrato potrebbe dare ai bambini con deficit visivi la possibilità di godere di un albo illustrato. Questi libri infatti stimolano il senso del tatto e la capacità di riconoscere e interpretare forme diverse, in modo da preparare i bambini via via all’apprendimento del Braille. I libri illustrati tattili possono aiutare lo sviluppo del linguaggio attraverso illustrazioni comprensibili per bambini ciechi. Alcune illustrazioni tattili sono difficili comunque da interpretare per bambini che non hanno esperienza visuale. Sappiamo che illustrazioni convenzionali realistiche anche se in rilievo possono essere difficili da comprendere, altre invece, come illustrazioni tattili magari non convenzionali, forme geometriche o non figurative come Ruvidino in piscina vengono comprese anche da bambini che non hanno esperienze visive.

Perché un libro possa essere letto anche da bambini ipo o non vedenti, il testo in Braille dovrebbe essere scritto sotto i caratteri a stampa e la sua posizione non dovrebbe mai interferire con le illustrazioni tattili. Il libro di stoffa è inoltre un libro adatto a tutti i bambini, che può offre una esperienze di lettura diversa.
Alcuni libri di questo tipo possono incoraggiare bambini con disabilità psichica o handicap multipli e spingerli a interessarsi al libro e a giocare con gli elementi tattili che ne fanno parte. Il libro tattile, spesso confezionato a mano, è di solito piuttosto costoso. È da notare inoltre come l’esperienza tattile possa unire i lettori: nello scaffale Leggere Diversamente, curato dai bibliotecari di Sala Borsa Ragazzi a Bologna, su ispirazione di medesime iniziative francesi, i libri tattili di pregio sono amati da tutti i bambini e rappresentano una possibilità di contatto fra i piccoli lettori. I libri che utilizzano la comunicazione alternativa e aumentativa, il Braille ad esempio, sono inoltre di fondamentale importanza per permettere la lettura ad alta voce da parte di genitori e adulti non vedenti.
I bambini che non hanno difficoltà uditive sviluppano il linguaggio giocando con parole, filastrocche e canzoni. I bambini sordi hanno un diversa modalità di sviluppo linguistico. Le difficoltà nell’imitare la parola detta e nell’associare poi i simboli scritti con i suoni complicano anche l’apprendimento della lettura. In questi casi è la vista a essere il canale privilegiato per l’apprendimento del linguaggio e dei simboli. La lingua dei segni è un linguaggio visivo e fisico, gestuale, con una struttura grammaticale e un suo ritmo, ben diverso dal linguaggio parlato. La lingua dei segni richiede movimenti del corpo, espressioni del viso e combinazione di segni per esprimere l’esatto significato. Ogni segno è basato sulla forma, sul movimento e sulla posizione delle mani, oppure anche dalla vicinanza delle mani al viso o dal toccarsi un braccio. Un libro con la lingua dei segni potrà suscitare in tutti i bambini la curiosità di giocare con i segni e quindi incoraggiare la comunicazione fra i bambini sordi e gli altri. Il linguaggio dei segni è utile anche per comunicare sott’acqua. Come avviene in Matteo è sordo, di Simonetta Anniballi e Rita Balestri, Sinnos editrice, 2003 che racconta la lotta per l’accettazione della propria disabilità e degli strumenti che la possono aiutare da parte di un bambino, mentre i familiari imparano il linguaggio dei gesti per poter comunicare con lui.
Le versioni video di libri per bambini, sottotitolate con la lingua dei segni per non udenti, stimolano l’apprendimento di questo codice e danno ai bambini sordi accesso a libri popolari, raccontati nella lingua madre. L’uso del video, senza dubbio funzionale e utile, non necessariamente esclude la possibilità di proporre libri stampati in due lingue, con illustrazioni nel linguaggio dei segni e il testo standard a lato.
Per i bambini con disabilità mentale molte parole e concetti sono difficili da capire, da usare, da leggere. Alcuni hanno un deficit che riguarda il riconoscimento visivo, e per loro è difficile riconoscere le forme o le illustrazioni complicate e le lettere. La loro attenzione selettiva è spesso limitata. Spesso si concentrano sui dettagli, non riescono a distinguere l’idea centrale delle figure o del testo. In più, un tempo di attenzione limitato rende difficile seguire la sequenza di eventi in un racconto. Uno sviluppo intellettuale ritardato limita la capacità di astrazione e quindi il riconoscimento di rappresentazioni di cose che il lettore non conosce personalmente.  Alcuni bambini muti usano libri con simboli Bliss, i Pcs (Pictures Communication Symbols), il Braille, illustrazioni tattili. Anche alcuni bambini con disabilità mentale riescono a usare questi sistemi, come anche singole parole o semplici illustrazioni.
Libri con i simboli Bliss o pittogrammi sono molto rari da trovare, ecco perché un riconoscimento particolare va a Tre scalini per Serena di Guido Quarzo e Orietta Brombin. La storia ha a che fare con il vincere le paure  e viene raccontata anche in Pcs, codice che rende il testo leggibile per molti lettori, anche oltre la barriera linguistica.

Vogliamo qui segnalare inoltre, non incluso nella Selezione, il bel Nicola a modo suo, degli stessi autori, nella stessa collana, edito nel 2004. Questa valida collana purtroppo ha attualmente interrotto le pubblicazioni, ma i libri si possono reperire facilmente in biblioteca. 

 

Editoria e pedagogia speciali

Esistono casi in cui un libro viene pubblicato contemporaneamente come albo, in una versione Daisy, un audiolibro, una versione su floppy disc, una in Braille e una in E-book, il tutto a un prezzo equivalente. Questo ci sembra un segno di grande sensibilità e attenzione. Lo stesso personaggio, Miffy per citarne uno molto amato, migra e abita in molti supporti diversi delle narrazioni, per andare incontro a bambini con necessità di lettura differenti. Purtroppo questo accade più frequentemente all’estero che in Italia. Nonostante la fondamentale importanza di queste proposte l’offerta di libri con codici speciali è complessivamente ancora limitata.
In conclusione vogliamo qui indicare alcuni testi pregevoli, scelti dallo scaffale internazionale. Segnaliamo:
_ Il libro nero des los colores, Menena Cottìn, Rosana Farìa, Ediciones Tecolote, libro messicano premiato a Bologna con il Bologna Ragazzi Award 2007 sezione New Horizon, un albo poetico e meraviglioso e il testo anche il Braille (escluso dalla selezione perché purtroppo nella prima edizione presentava un Braille non perfettamente leggibile, nelle successive poi corretto);
_ i libri artistici di Katzumi Komagata e delle edizioni francesi Trois Ours, reperibili nelle librerie d’arte e specializzate per bambini;
_ Sii amorevole con Eddie Lee, Fleming Virginia, Cooper Loyd, Giannino Stoppani Edizioni, 2001 una storia di amicizia che ha per protagonista un bambino down;
_ il classico e bellissimo albo di Tony Ross, Questa è Susanna, Mondadori, 1999.
_ Ci sembra degna di plauso l’iniziativa editoriale della collana Leggimi!, edita da Biancoenero Edizioni in collaborazione con Sinnos (cooperativa e casa editrice impegnata e attenta alle diversità www.sinnoseditrice.com), una narrativa progettata per bambini con problemi di lettura;
_ libri confezionati con sapienza editoriale e tipografica e accorgimenti quali un font molto leggibile appositamente studiato un colore della carta non troppo bianco, l’allineamento a sinistra invece che giustificato, che traducono l’esperienza inglese della Barrington Stoke.

Segnaliamo inoltre: la recente inaugurazione di una biblioteca italiana pensata per bambini disabili, a Milano a cura della Fondazione Benedetta D’Intino; il progetto Typhlo Tactus, un premio internazionale di letteratura adattata per minori con disabilità visive, promosso dalla Federazione Nazionale delle Istituzioni Pro ciechi di Roma. Fra i libri vincitori delle passate edizioni  La gallina Alberta, Annette Giebichestein, Editions Les Doigts Qui Rêvent, un libro tattile in rilievo e in Braille, molto amato da tutti i bambini. Sappiamo che esistono anche diverse realtà virtuose che operano nella direzione di modificare un libro già esistente per renderlo a misura di bambino con problemi motori o diverse necessità.
Siamo convinti che la sfida di progettare libri per lettori con diverse esigenze dovrebbe essere di forte stimolo in primis per chi i libri li fa di mestiere e cioè gli editori, gli autori, gli illustratori, i grafici. A noi, agli adulti schierati a difesa del diritto a leggere un mondo dipinto e narrato con maggiore diversità, il compito di comprendere modi e linguaggi plurali e l’impegno pedagogico di trovare e valorizzare percorsi comuni di lettura e di ricerca di senso.

* Dottoranda in Pedagogia, Università di Bologna. Si occupa di letteratura per l’infanzia in qualità di libraia, formatrice, critica.

Per associarsi a Ibby Italia e ricevere la Selezione di libri per ragazzi con disabilità 2007, Contattare la segreteria, Marcella Terrusi ibby@ibbyitalia.it Ibby Italia c/o Biblioteca Sala Borsa Ragazzi, piazza del Nettuno 3, 40125 Bologna, tel. 051 204444 www.ibbyitalia.it

Regole per le pari opportunità delle persone disabili adottate dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite del 20 dicembre 1993