Numero 5, maggio 2007


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Piccolo Plauto
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www.rivistainfanzia.it

di Roberto Farné



Dal mese di marzo la nostra rivista ha un sito internet (www.rivistainfanzia.it). E’ un importante passo avanti per darle maggiore visibilità, per farci conoscere da chi ancora non ci conosce, per creare possibilità di contatti da parte di chi, lavorando a vario titolo nell’educazione zero-sei, è alla ricerca di strumenti che lo accompagnino nella formazione, nel dibattito pedagogico e culturale, nel confronto con le esperienze.
Ogni nuovo numero di Infanzia è presente nell’home-page del sito con la copertina e l’indice, da cui abbiamo scelto tre articoli (uno per ognuna delle parti che caratterizzano la rivista) che si possono aprire e leggere on-line. Questo per mettere in condizione chi non ci conosce ancora di “assaggiare” la rivista attraverso una lettura esemplificativa.
Abbiamo inoltre istituito l’Albo dei collaboratori di Infanzia: vi rientrano tutti coloro che hanno pubblicato almeno un articolo negli ultimi due anni. Ci sembra importante dare visibilità a un numero significativo di persone che fanno del proprio lavoro anche un momento di riflessione e di rielaborazione, mettendolo a disposizione di tutti attraverso una rivista, come avviene in ogni campo d’esperienza che si caratterizzi anche come campo di studio, di ricerca, di confronto. I collaboratori di Infanzia rappresentano una parte vitale della rivista, poiché è attraverso i loro contributi soprattutto che Infanzia si propone.  Sul sito internet si trovano anche le modalità per diventare collaboratore o collaboratrice di Infanzia; ciò che noi vorremmo è che fossero in molti a provarci, consapevoli del fatto che siano molte le realtà in cui si producono esperienze e riflessioni, ricerche e sperimentazioni che meritano di essere portate a conoscenza di tanti che condividono il lavoro educativo nei servizi per l’infanzia.
E poi c’è “Piccolo Plauto”, a cui abbiamo dedicato uno spazio speciale nel sito internet, perché questo bambino disegnato da Marco Dallari è stato una presenza significativa nella storia di Infanzia, presente fin dal primo numero, nel 1973, con un pensiero e una battuta, con uno sguardo stralunato e ingenuo verso quel mondo adulto che, tra buone intenzioni e non sempre buone azioni, vorrebbe aiutarlo a diventare grande. Anche se spesso i pensieri e le parole di Piccolo Plauto non corrispondono ai nostri, come è naturale, lui è un po’ l’emblema del bambino a cui Infanzia ha sempre creduto: capace di costruirsi una visione del mondo, grazie alla sua voglia di dire e di fare, un po’ da solo con i suoi pensieri, un po’ insieme agli altri, adulti e bambini.
Non è un caso quindi che abbiamo chiamato “Piccolo Plauto” il Premio di Infanzia alle migliori esperienze educative pubblicate sulla rivista e ad altri importanti contributi all’educazione e alla cultura per l’infanzia. Un premio che quest’anno ha avuto la sua felice conferma, avendo celebrato con successo la seconda edizione nell’ambito della manifestazione fieristica DOCET, che si è tenuta  Roma dal 29 marzo al 1° aprile. A questo evento è dedicata l’apertura di questo numero di Infanzia. Al DOCET eravamo presenti, con lo stand del nostro editore Alberto Perdisa, ed è stata l’occasione per raccogliere una viva attenzione intorno alla nostra rivista: oltre 300 contatti con insegnanti di scuola dell’infanzia, educatrici di asilo nido, coordinatori di servizi ecc. con cui speriamo di costruire un rapporto interessante nel prossimo futuro. La maggior parte di loro lavora nel centro-sud dell’Italia: anche per questo ci stanno particolarmente a cuore.