Piero Bertolini

(Torino 1931 - Bologna 2006)

Professore ordinario di Pedagogia generale dal 1968, dopo di allora, salvo una breve parentesi a Catania e alla Bocconi, aveva sempre insegnato a Bologna, nella Facoltà di Magistero, divenuta poi Scienze della Formazione. Della Facoltà era stato anche Preside, negli anni settanta, contribuendo a darle l'impronta e il prestigio che ha attualmente. Negli ultimi anni aveva insegnato Filosofia dell'educazione e Pedagogia della marginalità e della devianza. Bertolini era stato anche Presidente della Società italiana di Pedagogia (SIPED), aveva fondato e diretto due riviste: "Infanzia" (1973) e "Encyclopaideia" (1996). Era stato a lungo consulente del Comune di Bologna e di altri Comuni dell'Emilia-Romagna, e in tale veste aveva contribuito a quella sperimentazione e progettazione dei servizi per l'infanzia che hanno posto questa regione all'avanguardia in campo educativo. Formatosi soprattutto sulla lettura di Edmund Husserl, ma con forti interessi per Kierkegaard e Whitehead, ascoltò Antonio Banfi e, soprattutto, fu allievo di Enzo Paci.

Prima di insegnare all'università fu direttore dell'istituto minorile "Cesare Beccarla" di Milano, un'esperienza che lo avrebbe profondamente segnato e che avrebbe poi magistralmente raccontato e teorizzato in Per una pedagogia del ragazzo difficile (1965, rieditato nel 1993 insieme a Letizia Caronia). Ma il suo primo libro di alto significato teoretico è stato Fenomenologia e pedagogia (1958) libro in cui già erano esposte le sue tesi: la necessità epistemologica di una fondazione della pedagogia come scienza rigorosa e la costruzione di questa attraverso il pensiero fenomenologico.

Non concepiva il suo impegno di pedagogista solo a livello teoretico; inserito nel movimento scoutistico, di cui divenne un punto di riferimento, si impegnò sempre e in prima persona per definire la "competenza pedagogica" sulla base di una formazione rigorosa, sul piano scientifico e tecnico. Ne è testimonianza la rivista "Infanzia" , tuttora punto di riferimento autorevole per insegnanti, educatori ed educatrici, studiosi della scuola dell'infanzia e dell'asilo nido. Tra i suoi numerosi volumi, oltre quelli già citati, ricordiamo L'esistere pedagogico (1988); Pedagogia fenomenologica (2001); Giorgia (2001); Educazione e politica (2003); Ad armi pari (2005).

Nel 1987 ha dato vita al seminario permanente di Pedagogia fenomenologica, di cui fanno parte suoi allievi e collaboratori, universitari e non, impegnati a vario titolo nella ricerca pedagogica; un laboratorio di idee fra i più vivaci nella pedagogia italiana. Di qui sono nati la rivista "Encyclopaideia" (CLUEB edizioni) e la collana di libri di pedagogia fenomenologica, ora nelle edizioni Erickson, che conta già più di 20 titoli.