Stefania Sandri

Considerare in modo inadeguato lo spazio al momento della pianificazione di un’azione educativa può costituire un serio errore, perché esso possiede un grande potere: quello di comunicare, di non essere un elemento neutro e indifferente. Si tratta quindi di leggere lo spazio attraverso una intenzionalità pedagogica, tale da renderlo “collaborativo”, a partire dalla sua progettualità.

Parole chiave:spazio, pedagogia, comunicazione, azione educativa.

Vuoi abbonarti o richiedere copia della rivista?


Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più consulta l’informativa estesa sui cookie. Proseguendo la navigazione, acconsenti all’uso dei cookie.