Intervista immaginaria
di Antonio Faeti a Gianni Rodari 

 

A.: Quando eri partigiano hai salvato la vita a Sironi, proprio quello del congiungimento tra marmoree aquile imperiali e avanguardie… Ma quale è stato il tuo rapporto con le Avanguardie?

G.: Ho avuto sempre una personale e speciale configurazione dell’Avanguardia e tu, del resto, mi hai spesso indotto a riflettere sulla classificazione usata dai tuoi colleghi maestri quando notavano che leggevi in classe Favole al telefono e non Rondini al nido o Focovivo: “Lascia stare, giovane collega, quella lì è roba che si consuma presto…”.

 

Parole chiave: letteratura per l’infanzia, Favole al telefono, fumetti, complessità

 

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Infanzia, n. 3 luglio-settembre 2020

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