Gaia Germanà

 

Siamo gradualmente diventate un gruppo, danzando nel silenzio, col respiro in accordo e in ascolto dei suoni da noi generati con i passi, il frusciare dei vestiti, le voci e con un oggetto sonoro che ci suggeriva un tempo lungo per muoverci e fermarci. Abbiamo introdotto la possibilità di variare le possibili andature e modificare il punto di vista: se mi muovo a quattro zampe o rotolando percepisco e osservo altre cose. Abbiamo infine trovato delle pause che creavano forme e paesaggi interessanti nello spazio in continua riorganizzazione.

 

Parole chiave: corpo, spazio, relazione, invenzione

 

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Infanzia, n. 1 gennaio-marzo2024

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