L’educazione si-cura all’aperto

A cura di Roberto Farnè e Francesca Agostini

 

La condizione dell’infanzia, soprattutto nei contesti urbani della nostra società, è fortemente connotata da tempi programmati in spazi chiusi. I bambini che vivono esperienze libere di gioco e di socialità all’aperto sono pressoché invisibili. Ciò determina un’oggettiva crisi dell’educazione che riguarda lo sviluppo di un vasto arco di competenze psicomotorie, cognitive ed emotive dei bambini. Con l’Outdoor Education (OE) si definisce a livello internazionale un orientamento pedagogico che intende favorire le esperienze in presa diretta con l’ambiente: dal bisogno naturale nell’infanzia di esplorare e mettersi alla prova, ai progetti di educazione ambientale. I temi del rischio, della salute, del movimento richiedono un profondo ripensamento degli spazi di vita scolastici e urbani, e della professionalità educativa. Il primo convegno nazionale sull’OE, che si è tenuto a Bologna nel 2013, ha dato lo spunto per questo volume dove i temi del rischio e della responsabilità in educazione, della salute e del bisogno di movimento nell’infanzia, della cultura e della formazione, che hanno l’outdoor come ambiente di riferimento, dialogano con le esperienze educative e con la ricerca psicopedagogica.

 

Roberto Farné, professore ordinario presso il Dipartimento di Scienze per la Qualità della Vita, Università di Bologna, è docente di Pedagogia del gioco e dello sport. Francesca Agostini, ricercatrice presso il Dipartimento di Psicologia, Università di Bologna, è docente di Psicologia dinamica.

 

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